Medico estetico a Roma, Medicina estetica a Roma  



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Glossario Medico



Acido Jaluronico:
è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell'uomo e degli altri mammiferi. Suo è il compito di mantenerne il grado di idratazione, turgidità, plasticità e viscosità dei tessuti poiché è una molecola con elevata polarità in grado di legare un notevole numero di molecole d'acqua. Conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma. Una sua mancanza determina un indebolimento della pelle promuovendo la formazione di rughe ed inestetismi. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l'avanzare dell'età.

Corneometria:
permette di valutare il grado di idratazione cutanea misurando il contenuto di acqua presente negli strati esterni della pelle (strato corneo).

Cronoaging:
(o Chronoaging); invecchiamento cutaneo dovuto all’età.

Dermografismo;
abnorme reattività cutanea a seguito di una stimolazione meccanica. Viene valutata strisciando una punta smussa sulla pelle che, in soggetti predisposti, può scatenare una reazione vasomotoria capillare con conseguente risposta eritematosa con edema e prurito.

Filler:
dall’inglese to fill (= riempire). In medicina estetica i fillers sono materiali che vengono iniettati nel derma o nel tessuto sottocutaneo allo scopo di riempire una depressione o di aumentare i volumi. Tra i più adoperati vi è l'acido ialuronico.

Fotoaging:
(o Photoaging); invecchiamento cutaneo indotto dall’esposizione cronica ai raggi UVA e UVB (fotoesposizione solare).

Peeling:
dall'inglese to peel (= spellare, squamare); è una trattamento di medicina estetica che consiste nell'applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti e/o irritanti sulla cute per un periodo di tempo breve ma sufficiente per interagire con gli strati cellulari più superficiali dell'epidermide fino ad arrivare al derma, provocando un danneggiamento selettivo e prevedibile della cute. I peeling sono classificati in superficiali (o softpeel), medi e profondi, in base al grado di penetrazione dell’agente utilizzato.

Sebometria:
consiste in una misura diretta del livello di lipidi presenti sulla superficie della pelle. Questi lipidi, prodotti dalle ghiandole sebacee, sono parti costituenti di un film protettivo che riveste la cute e che rappresenta la prima barriera nei confronti di agenti esterni irritanti e microrganismi patogeni.

Test di Ramette:
test di sensibilità messo a punto da Bartoletti e Ramette; serve per la valutazione della sensibilità cutanea. Senza informare il paziente si bagnano due batuffoli di cotone (uno con dell'acido lattico al 15%, l’altro con soluzione fisiologica) che verranno poi passati contemporaneamente sulle sue guance. Si effettua la lettura del test osservando la presenza o meno di una lieve irritazione e chiedendo al paziente le sensazioni soggettive quali pizzicore, bruciore, lieve senso di fastidio o nessuna sensazione.




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